Ciao a tutti.
Non ero convinta di iscrivermi a questa ssis (scuola di specializzazione per l’insegnamento, per chi non lo sapesse). Non ero convinta, a dirla tutta, nemmeno di iscrivermi al corso di musicoterapia, sebbene ci avessi buttato l’occhio da qualche anno.
Dopo l’università (cinque anni di parole parole parole, ma me la sono cercata, iscrivendomi a filosofia), e dopo l’ultimo anno passato a preparare il diploma di pianoforte ne avevo abbastanza. Volevo “fare” qualcosa, non più studiare (nonostante mi sia sempre piaciuto studiare). Volevo, in realtà, “andare” da qualche parte, possibilmente via, possibilmente in un posto abbastanza lontano.
Poi, per una serie di cose, mi sono trovata a non sapere più nulla. E così, tanto per mettere le mani avanti, per tracciarmi una via, ho dato l’esame di ammissione a musicoterapia e alla ssis. Le due cose andavano abbastanza di pari passo Se li avessi passati entrambi: bene, ci si rimbocca le maniche e si ricomincia a studiare. Se uno dei due o entrambi non fossero andati: non lo so, forse avrei cercato altro.
Così un po’ per caso mi trovo qui, nella mia stanzetta a Ferrara, a preparare il primo esame. Anzi, sto scrivendo proprio per questo: sono tre giorni che studio ininterrottamente dalla mattina alla sera e quando poco fa mi sono trovata davanti ad un paragrafo che si intitola “Le stazioni della via crucis della coscienza naturale: dalle forme scettiche di opposizione allo scetticismo come fenomeno dello spirito” (non è uno scherzo: evidentemente ci sono individui che si esprimono in questo modo…) ho deciso che per questa sera ne avevo abbastanza e che era ora di pigliarmi una pausa.
Ci penso molto in questi giorni, a queste scelete che ho fatto (senza troppo scegliere consapevolmente). Le mie perplessità sulla ssis sono ancora del tutto intatte (è un corso terribilmente disorganizzato, con professori incompetenti che ci tocca seguire perchè c’è l’obbligo di frequenza e corsi del tutto inutili per la nostra formazione). Ma sulla musicoterapia no, proprio per niente. Anzi, dal primo giorno ho realizzato che avevo fatto la cosa giusta, che era esattamente ciò di cui avevo bisogno in questo momento. Senza parlare poi di quanto sia stato bello incontrare tutti voi, della ricchezza umana che trovo sempre in questo nostro gruppo.
Così volevo mandarvi un saluto e ringraziarvi.
Torno a studiare (magari passo ad un altro libro, qualcosa di più semplice, anche se non ho troppo scampo: ho l’esame dopodomani e non posso scappare ancora per molto dalle pagine scomode….)
‘notte!
(Ma)Nu detto,
Gennaio 31, 2008 @ 10:48 am
Ciao Sabri,
certo che già a leggere “Le stazioni della via crucis della coscienza naturale: dalle forme scettiche di opposizione allo scetticismo come fenomeno dello spirito”…
ZZZzzzZZZ…
Ecco scusa, mi ero appisolato.
Non temere siamo, o per lo meno sono con te col pensiero per questo “esame di coscienza in questa via crucis fenomenale di scettici spiriti e forme opposte, com’è naturale avvenga alle stazioni…”
Torno a lavorare, anche se di mio mi sentirei appagato così,
(ma)nu
(Ma)Nu detto,
Gennaio 31, 2008 @ 11:02 am
Scherzi a parte, le ultime frasi sono quasi commoventi (e non mi riferisco certo alla pagine scomode).
Condivido con te la bellezza e l’emozione del trovarmi con tutti voi (alle volte sento un po’ la vostra mancanza… ecco l’ho detto, ma negherò se domanderete).
Si, MT è stata la scelta giusta, una scelta ormai inevitabile e mi rendo conto, lentamente, necessaria per firmare la chiusura di un cerchio apertosi qualche anno fa.
Buona Vita,
(ma)nu
marta detto,
Gennaio 31, 2008 @ 1:50 pm
Beh, ragazzi, devo proprio ammettere di essermi ritrovata più volte a ripetermi, durante la lezione “magari l’avessi fatto prima (musicoterapia era un’idea da almeno 10 anni e ho pensato di concretizzarla solo ora)”. Anche per me è un piacere seguire questo percorso con tutti voi. Ero un pochino “timorosa” all’inizio perchè non si sa mai con chi si possa capitare, ma direi proprio di essere soddisfatta: della scelta e dei “compagni di viaggio” che mi sono capitati oltre che di quanta “ricchezza” mi porto a casa dopo ogni lezione.
Un abbraccio a tutti!
chiara detto,
Febbraio 1, 2008 @ 10:39 pm
Eccomi reduce dal mio esame (andato a buon fine anche senza il maledetto quderno…ma non vi dico a che prezzo).
Anche a me capita spesso di riflettere sul corso, sul gruppo che siamo e che diventeremo e so di aver fatto la scelta giusta, sia per la preparazione che ilcorso fornisce sia,più in generale, per l’esperienza umana che permette: per me la decisione di iscriversi è avvenuta nel giro di meno di 24 ore (causa una serie di circostanze casuali e, col senno di poi, fortunate) anche se era qualche anno che mi dicevo ” Prima o poi lo devo fare…”.
Son cotta e rileggendo quello che ho scritto mi pare che non fili molto, ma stasera non do più di così.
In bocca al lupo a Sabry per l’esame ( se ancora non l’hai fatto) e un stringi i denti a (Ma)Nu. A loro e a tutti gli altri arrivederci a venerdì prossimo.
Chiara
sabridundun detto,
Febbraio 5, 2008 @ 1:33 pm
Grazie Chiarina, anche il mio esame è andato bene. Quindi il quaderno non l’hai più trovato…. mistero!
(Ma)Nu detto,
Febbraio 5, 2008 @ 8:48 pm
Complimenti a entrambe… ci si vede presto.
Ciao,
(ma)nu